domenica 20 maggio 2018

RetroMovie: La Cosa di John Carpenter


 

Cari (A)sociali, da oggi inauguriamo il RetroMovie: di volta in volta recensiremo un film "stagionato" che, in un modo o nell'altro, ha fatto la storia del cinema.
Ad aprire le danze è La Cosa (titolo originale: The Thing) di John Carpenter del 1982, con protagonista Kurt Russell (i più giovani di voi lo ricorderanno come Ego, il Celestiale padre di Star Lord in Guardiani della Galassia Vol. 2, mentre i più navigati lo conoscono meglio per film come Stargate e Tango e Cash).


Siamo in Antartide. Nella base scientifica statunitense un parassita alieno riesce ad assumere le sembianze degli esseri viventi con cui entra in contatto sostituendosi a essi. I componenti del team, impossibilitati a fuggire, iniziano a dubitare l'uno dell'altro, poiché chiunque potrebbe essere la copia aliena, così come non potrebbe esserlo nessuno.
Kurt Russell veste i panni dell'elicotterista MacReady ed è il protagonista di questo horror che fonda la sua paura sul senso di isolamento, sulla diffidenza verso il prossimo, sulla paranoia.
La sensazione di trovarsi in una base isolata al Polo Sud, infatti, è resa molto bene e fa da cardine a tutte le vicende del film, mentre gli effetti speciali di un'era pre-CGI, a opera del celebre Rob Bottin (autore, tra gli altri, anche degli effetti speciali di Robocop e Atto di Forza), sono tra i migliori di quegli anni e, a dirla tutta, anche di determinate produzioni più recenti.
Il parassita alieno ha un istinto di sopravvivenza che lo porta a mutare se viene ferito o semplicemente attaccato e, a quanto pare, ha una sola debolezza: il fuoco.
La genialità di questo film è che la paura non viene prettamente dalle scene più violente e sanguinose, ma dall'angoscia costante che permea l'intera pellicole, complici delle musiche che da sole meriterebbero una standing ovation.

Anche l'elicotterista MacReady verrà accusato di essere "la cosa"

La lotta finale con l'essere immondo mutato all'inverosimile dopo essere stato scoperto nel tentativo di costruire una astronave e fuggire, regala attimi di goduria per gli amanti del genere, mentre il finale "aperto" lascia intendere allo spettatore che la creatura sia stata sconfitta... o forse no.


In questo film, il parassita alieno è un semplice pretesto per dimostrare quanto l'uomo, nella totale assenza di fiducia del prossimo, possa perdere la testa, accanendosi sui suoi stessi simili e cercando nei modi più irrazionali e irragionevoli di preservare la propria incolumità. Una lezione simile, egregiamente sviluppata, la troviamo nella serie a fumetti The Walking Dead, di Robert Kirkman, in cui il pretesto in questo caso è l'epidemia che trasforma gli esseri umani in zombi e la disperata voglia di sopravvivenza porta i  superstiti, riuniti in gruppi, a scelte e gesti estremi.
In La Cosa il contesto di isolamento acuisce ancora di più questi elementi e il pensiero di uccidere tutti gli altri per assicurarsi che nessuno di essi possa essere una minaccia sfiora le menti di più di un protagonista, accelerando un processo di conseguenze che sfocia nel già citato finale.
Se ne avete l'occasione guardatelo senza pregiudizi e senza badare agli anni che si porta sulle spalle, non ve ne pentirete.
Per completezza, dopo potreste guardare anche il prequel (intitolato allo stesso modo, quando si dice la fantasia) uscito nel 2011 e ambientato tre giorni prima del film di Carpenter, con protagonista la squadra norvegese che per prima entra in contatto con il temibile parassita mutaforma. 
Il prequel è godibile, gli effetti speciali sono  molto ben fatti e il collegamento con il suo sequel/predecessore dona una completezza degli eventi che fa apprezzare ancor di più le dinamiche dell'intera vicenda. 
Degno di apprezzamento anche l'omonimo videogame uscito nel 2002 per Playstation 2, Xbox e pc, che funge da sequel del film di Carpenter e che ne ricalca egregiamente le atmosfere. 
Vi lascio al trailer originale del film del 1982 e, come sempre, fatemi sapere cosa ne pensate nei commenti!


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