domenica 13 maggio 2018

Avengers Infinity War



Cari (A)sociali questo è un articolo NO SPOILER. Lo specifico sin da subito, anche se dubito che siano rimasti in molti a non aver ancora visto il film dei fratelli Russo. In poche parole, la trama può essere riassunta così: Thanos è determinato a impossessarsi delle sei gemme del potere per sterminare con uno schiocco delle dita metà della popolazione dell'intero Universo.
La motivazione? Un pianeta con una sempre più crescente densità demografica è statisticamente votato al collasso e lui, che lo ha provato sulla sua pelle, non vuole che anche il resto dell'Universo faccia la stessa fine.
Iniziamo con il dire che Thanos è il villain più riuscito non solo dei film fin'ora usciti sugli Avengers, ma dell'intera saga cinematografica targata Marvel (o CMU se preferite). Profondo, motivato e terribilmente potente: stavolta gli Avengers avranno davvero bisogno di unire tutte le loro forze per sconfiggerlo, anche se "unire" in questo caso non è il termine più adatto.
Il numero non indifferente di vendicatori presenti in questo capitolo (il sequel, ancora senza un titolo, è previsto per la seconda metà del 2019) sarebbe stato difficile da gestire nel 99% dei casi, ma i fratelli Russo hanno trovato lo stratagemma per gestirli al meglio senza sminuire nessuno di loro: dividerli in gruppi creando così delle storie parallele che, in determinati snodi della trama, si incrociano dando vita a un dinamismo che scongiura la possibile noia di un film la cui durata si attesta sulle due ore e mezza.
In questo capitolo vediamo quindi l'intera squadra dei Vendicatori che avevamo lasciato in Age of Ultron (Ironman, Thor, Capitan America, Vedova Nera, Visione, Hulk, Scarlet Witch e War Machine) ai quali si aggiungono Spiderman (fresco di tutina nuova), i Guardiani della Galassia al gran completo, Nebula, Black Panther, Soldato d'Inverno, Falcon e il Dottor Strange. Stiamo parlando di una ventina di personaggi e nessuno viene mai messo in secondo piano dall'altro.
All'appello mancano soltanto Antman e Occhio di Falco e la loro (momentanea) assenza viene spiegata fugacemente nel corso del film stesso.
Ora capirete il lavoro svolto dai Russo e il peso di una responsabilità così grande, visti i record di incassi e le critiche più che positive del filone CMU (su Thor: Ragnarok avrei pareri contrastanti, quindi mi astengo dal commentare).
Avrete sicuramente sentito dire che il finale è da infarto e mi sbottonerò dicendovi soltanto: è stramaledettamente vero.
Ora starà ai Russo rimettere insieme i cocci e gestire un numero di personaggi che nella seconda parte vedrà scendere in campo i "panchinari" più un paio di new entry (una di queste la scoprirete guardando con attenzione la scena post-credits).
Anno dopo anno, film dopo film, il CMU è riuscito a rendersi credibile e avvincente pur distaccandosi dagli albi a fumetti per ovvi motivi temporali e di diritti cinematografici e questo lo si deve a una azzeccatissima scelta degli attori, che rispecchiano fedelmente il personaggio interpretato, e una lungimiranza mai adottata fin'ora, considerando che il primo film, Iron Man, è uscito ben dieci anni fa.
Dopo aver visto AIW scoprirete con somma sorpresa che Thanos non è solo il villain carismatico da prendere a calci, ma è il protagonista assoluto dell'intera vicenda.
Le sue azioni vi faranno incazzare e commuovere allo stesso tempo, la sua brutalità vi farà venire voglia di schierarvi in campo con gli altri supereroi, ma alla fine non potrete non immedesimarvi in lui e comprendere, sotto certi aspetti, le sue scelte.
Questa è forse la parte più riuscita dell'intero film: un cattivo che non è cattivo e che non si comporta come tale, ma la cui determinazione lo porta ad agire in virtù di uno scopo nobile, preservare la vita.
Visto da questa angolazione, chi è il vero cattivo? Chi vuole preservare la vita dell'Universo o chi lotta per impedirglielo? Sarete d'accordo con me che, come in tutte le situazioni, è soltanto questione di punti di vista.
Voi cosa ne pensate, cari (A)sociali? Fatemelo sapere nei commenti e, se deciderete di avventurarvi in sala tra ragazzini scalcianti, Nerd puntigliosi e coppiette sdolcinate, ricordate una cosa: tenete il culo sulla sedia fino alla scena dopo i titoli di coda!

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